http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2008/30/12/p263

[…] Manager preoccupati? Niente affatto. Questa crisi sembrano viverla come una sfida che servirà per aumentare la produttività. Il ridimensionamento dei budget sarà un terreno fertile per la fantasia e l’ingegno.

A trovare un’azienda il cui fatturato, nel 2008, sia aumentato vertiginosamente non si riesce all’assemblea annuale di Federmanager. Ma nemmeno a trovare un manager scoraggiato di fronte alla crisi.

Quest’anno il nuovo presidente, Giorgio Ambrogioni, ha riunito per due giorni a Villanova di Castenaso, alle porte di Bologna, una platea di dirigenti che rappresentano qualche centinaio di imprese italiane.

La preoccupazione è palpabile, così come la consapevolezza che «questa crisi richiederà ai manager maggiore responsabilità e impegno. E sacrifici – dice Ambrogioni –. Se le aziende non raggiungono i risultati programmati, è giusto che anche la loro busta paga ne risenta. Federmanager vuole dare una valenza alla retribuzione variabile e introdurre un modello retributivo più a rischio: le nuove generazioni chiedono di essere valutate sulla base dei risultati».

Per tutti il 2009 sarà l’anno dell’austerity in cui ci si dovrà destreggiare con budget ridotti tra il 10 e il 20%. E poi un controllo spasmodico delle scorte perché la parola d’ordine da gennaio sarà destocking. Non basta. Sarà alta l’attenzione sui pagamenti delle commesse che già cominciano a scontare i primi ritardi e sulla spesa circolante come per esempio i viaggi, che saranno di meno e non più in business class. Almeno per un anno, fino al 2010, la situazione è questa. Qualcuno dice anche che la fine del tunnel sarà nel 2011.[…]

Fonte: Il sole 24 ore

http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2008/30/12/p263

[…] Manager preoccupati? Niente affatto. Questa crisi sembrano viverla come una sfida che servirà per aumentare la produttività. Il ridimensionamento dei budget sarà un terreno fertile per la fantasia e l’ingegno.

A trovare un’azienda il cui fatturato, nel 2008, sia aumentato vertiginosamente non si riesce all’assemblea annuale di Federmanager. Ma nemmeno a trovare un manager scoraggiato di fronte alla crisi.

Quest’anno il nuovo presidente, Giorgio Ambrogioni, ha riunito per due giorni a Villanova di Castenaso, alle porte di Bologna, una platea di dirigenti che rappresentano qualche centinaio di imprese italiane.

La preoccupazione è palpabile, così come la consapevolezza che «questa crisi richiederà ai manager maggiore responsabilità e impegno. E sacrifici – dice Ambrogioni –. Se le aziende non raggiungono i risultati programmati, è giusto che anche la loro busta paga ne risenta. Federmanager vuole dare una valenza alla retribuzione variabile e introdurre un modello retributivo più a rischio: le nuove generazioni chiedono di essere valutate sulla base dei risultati».

Per tutti il 2009 sarà l’anno dell’austerity in cui ci si dovrà destreggiare con budget ridotti tra il 10 e il 20%. E poi un controllo spasmodico delle scorte perché la parola d’ordine da gennaio sarà destocking. Non basta. Sarà alta l’attenzione sui pagamenti delle commesse che già cominciano a scontare i primi ritardi e sulla spesa circolante come per esempio i viaggi, che saranno di meno e non più in business class. Almeno per un anno, fino al 2010, la situazione è questa. Qualcuno dice anche che la fine del tunnel sarà nel 2011.[…]

Fonte: Il sole 24 ore

fonte: talentfinder.it