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Il neonato 2009 vede la luce in una congiuntura di mercato sicuramente difficile: gli ultimi mesi del 2008 hanno diffuso molta sfiducia e di lavoro non ce n’è per tutti; non solo: hanno indotto i datori di lavoro ad affrontare il problema anche in termini di stipendi erogati ai propri dipendenti.

La politica, sempre più estesamente condivisa, è quella di parametrare la retribuzione ai risultati prodotti dal singolo lavoratore; non più dunque salario uguale per tutti, ma busta paga più ricca per chi si impegna di più. In altre parole, visto dalla parte del datore di lavoro: i soldi sono pochi, diamoli a chi li merita, non solo ai dirigenti o ai quadri, ma anche agli impiegati ed agli operai.

Recentemente si sono così conquistati uno spazio sempre crescente i premi di produzione e gli straordinari: aumentare la produttività e la redditività dell’attività lavorativa dei propri dipendenti è così diventato un must per ogni azienda e società, oltre che ovviamente eliminare il più possibile i costi fissi. Questo anche per ovviare alla crescita attesa dell’inflazione, che indebolirà ulteriormente il potere di acquisto degli stipendi, soprattutto per operai ed impiegati.

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fonte: www.talentfinder.it