Il Sud si ribella contro mafie e veleni. La protesta della Calabria

Anch’io protesto come calabrese che vive al mare contro tutte le forme di veleno distribuite nel territorio da mani assassine autorizzate, smog, rifiuti, equamente distribuiti al nord e al sud cinicamente e per logiche affaristiche .

Quando uno stato uccide i suoi cittadini non ha importanza dove si muore!  Volevo chiedere a questa testata esperta in salute, se un familiare può obbligarne, in caso di tumore, il ricovero senza il relativo consenso  dell’ammalato,in virtù di nuove leggi che lo stesso stato ha promulgato .Sempre  si violano le libertà.O ti si nega il diritto a cure eccellenti, o ti si  obbliga a sevizie vane o a viaggi della speranza.Volevo commentare sul servizio  dei veleni in Calabria ma vedo che c’è qualche cambiamento sulle modalità.

Grazie a chi mi risponderà.

da magica penna

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La redazione risponde

Non credo sia possibile obbligare una persona ad essere rivoverato eo sotttoposto a cure in assenza di suo esplicito consenso, a Torino un paziente ricoverato in ospedale ha rifiutato trasfusioni sanguigne e la sua volontà è stata rispettata, stessa cosa per la signora che ha rifiutato l’amputazione dell’arto inferiore, anche per i pazienti oncologici vale la stessa cosa, possono scegliere quali cure accettare e quali no. Diverso invece è il discorso se si tratta di persone non più in grado di comunicare esplicitamente le proprie volontà o per i trattamenti di fine vita come è successo per il caso Welbi o per Eluana Englaro.  Se posso permettermi di esprimere un’opinione assolutamente personale, non posso non pensare che spesso il rifiuto delle terapie è dettato dalla paura che è sempre figlia della disinformazione e della mancata condivisione del percorso di cura, spesso il personale sanitario non riesce a comunicare in modo adeguato le proposte terapeutiche e propone le cure senza sedersi al fianco del paziente, ma restando invece dietro la rassicurante scrivania indossando il candido camice che da tutto difende.

Riguardo alle tue affermazioni sui rifiuti tossici siamo daccordo con te e speriamo che altri ti seguano e si scrollino di dosso la rassegazione, alzando la testa e dicendo basta, perchè tutto si può cambiare, magari ci metteremo tanto tempo , ma lottare per un mondo migliore è un nostro diritto-dovere.

Per la redazione

Silvia Falco

fonte: blog.libero.it/lavoroesalute