Giustizia per tutte le vittime dell’amianto
La battaglia delle associazioni e dei comitati di lotta degli esposti e vittime dell’amianto, dei sindacati e dei movimenti contro l’amianto e le sue drammatiche conseguenze, ha contribuito a far passare la legge n. 244/07 (legge finanziaria per il 2008 art. 1, commi 241 – 246), che ha istituito un fondo per le vittime dell’amianto che hanno contratto malattie causate dal pericoloso killer e dalla fibra “fiberfrax” , riconoscendo tale diritto, in caso di morte, anche per gli eredi delle vittime.
A 20 mesi dalla promulgazione della legge, il governo non ha ancora emanato il decreto attuativo del FONDO VITTIME AMIANTO (doveva essere fatto entro 90 giorni) e le vittime dell’amianto continuano ad aspettare invano giustizia.
In questo modo il governo non adempiendo agli obblighi di legge si pone da “fuorilegge” evadendo gli articoli 3, 32, e 38 della Costituzione, rendendosi complice di precise scelte imprenditoriali a danno delle lavoratrici e dei lavoratori esposti all’amianto e delle loro famiglie.
Senza decreto attuativo per il “Fondo Vittime dell’Amianto” anche l’Inail continua a comportarsi peggio di qualsiasi assicurazione privata negando diritti a chi è stato esposto all’amianto, costringendo lavoratori e cittadini a riempire i Tribunali della Repubblica Italiana con lunghe cause che spesso prima della conclusione si esauriscono per morte dei ricorrenti.
Nel frattempo le vittime dell’amianto, dei veleni e delle sostanze cancerogene usati nei processi lavorativi e di produzione continuano ad aumentare. Le vittime continuano a morire in silenzio mentre i loro famigliari aspettano invano una giustizia che non arriva mai.
I morti sul lavoro e di lavoro, le vittime dei cancerogeni usati nei luoghi di lavoro, in particolare l’amianto, non sono frutto di fatalità. Sono sempre frutto di precise scelte imprenditoriali e istituzionali che subordinano la salute alla ricerca del massimo profitto calpestando la vita umana e lo stato di diritto.
L’amianto ha provocato una strage di lavoratori e cittadini, un danno umano, sociale e ambientale enorme.
L’amianto In Italia è fuorilegge dal 1992, e ad oggi ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto da smaltire, 5000 ogni anno sono le persone che muoiono per tumori derivanti da questa sostanza, mentre migliaia sono i malati. Tenendo conto che il tempo di latenza del mesotelioma (il tipico tumore derivante dall’amianto) è di 20-30 sino a 40 anni si ipotizza che il picco dei morti si raggiungerà nel 2020-2030, con un altissimo numero di morti e malati.
OGGI PROTESTIAMO PERCHE’ VOGLIAMO E PRETENDIAMO GIUSTIZIA PER GLI ESPOSTI E VITTIME DELL’AMIANTO.
NON VOGLIAMO CHE SUCCEDA AD ALTRI QUELLO CHE E’ SUCCESSO AI NOSTRI COMPAGNI DI LAVORO, AI NOSTRI CARI, E AI TANTI CITTADINI DI QUESTO PAESE.
LA NOSTRA LOTTA E’ UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’ E’ LA LOTTA DI TUTTI COLORO CHE CREDONO NELLA GIUSTIZIA. Per questo:
VOGLIAMO SUBITO IL FONDO VITTIME DELL’AMIANTO, RIVENDICHIAMO la BONIFICA AMIANTO dei SITI inquinati, pretendiamo la SORVEGLIANZA SANITARIA per chi è stato ESPOSTO all’ amianto.
AIEA – CONTRAMIANTO e altri rischi onlus – Lega Ambiente – Medicina Democratica – AVANI – Associazione delle vittime di Casale Monferrato – AEA FVG – Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio Sesto San Giovanni – Comitato per la difesa della salute nei posti di lavoro e nel territorio – Tezze sul Brenta Bassano del Grappa – Fondazione Bepi Ferro Onlus – ISDE – AEA Monfalcone – Federazione INTESA – SLAI COBAS – CISL – FIM/CISL -CUB – CGIL – FIOM/CGIL – FISMIC
COMITATO PROMOTORE CONFERENZA NAZIONALE AMIANTO di TORINO 6-7-8 NOVEMBRE 2009
WEB www.conferenzamianto2009.beepworld.it
e-mail conferenzamianto2009@libero.it
Relazioni esterne: 3392516050 – 3288228177
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute





