Facebook pericoloso e rivoluzionario? Te lo addomestico con l’Oev
Il Grande Fratello americano sbarca su Facebook. Non con un account dedicato a un’ipotetica trasmissione televisiva: ma con centinaia, forse migliaia di profili falsi, creati ad hoc da esperti di strategia militare e finalizzati a manipolare l’opinione pubblica in Rete. Il progetto, apparentemente legale ma non senza punti controversi, ha anche un nome: OEV, acronimo che sta per Operation Earnest Voice, ed è stato commissionato dal Comando centrale degli Stati Uniti (il Centcom, che gestisce le strategie militari in Medio Oriente, inclusi Iraq e Afghanistan) a una società californiana, la Ntrepid, per 2,76 milioni di dollari.Ma come funziona? Semplice: un software crea falsi profili di internauti con diverse generalità, un background online di foto, informazioni e soprattutto un account sui principali social media, a partire da Facebook e Twitter. Queste “marionette di pezza”, come vengono chiamate in gergo, sono controllate da pochissimi funzionari del governo secondo una ratio di uno a dieci: ogni impiegato gestirà dieci profili diversi e li userà per commentare notizie, blog o post in giro per il web. Il progetto parte subito con 50 impiegati: totale 500 “marionette” pronte a “chiacchierare”….continua
Obiettivo ufficiale dell’Oev è di monitorare i commenti che viaggiano su internet per contrastare la proliferazione di idee sovversive. In una parola: antiterrorismo. La realtà, però, è più complessa: la creazione di account dal background credibile, e dunque in grado di esprimere valutazioni e opinioni, può contribuire anche a campagne di altro tipo, ad esempio di reclutamento militare o speculazione economica. Cosa succederebbe, cioè, se una “marionetta” finta esperta di finanza si mettesse a dare dritte sull’andamento di questa o quell’azione in Borsa? Qual è, ci si chiede, il confine tra lo spionaggio militare e la propaganda o, peggio ancora, il reato di furto d’identità e sostituzione di persona? Lo scorso anno, proprio negli Stati Uniti, un avvocato di New York fu condannato per essersi finto un adolescente in una chat. Ma non è forse quello che il governo sta chiedendo di fare alla Ntrepid?
«L’Oev ha l’unico obiettivo di contrastare la diffusione su internet di ideologie estremiste», ha commentato il generale David Patraeus, ex comandande del Centcom e oggi a capo delle operazioni militari statunitensi in Afghanistan, Pakistan, penisola Arabica e parte dell’Africa. Lo stesso ha detto il suo successore ai vertici Centcom, il generale James Mattis: «è un servizio di supporto alle attività di disturbo delle strategie del nemico».Le premesse per un uso strettamente militare delle “marionette di pezza” ci sono: gli interventi sul web sono autorizzati solo in lingua araba, farsi, urdu e pashto, e nessun commento deve essere indirizzato a utenti americani. Roba esclusivamente militare, dunque. Se non fosse che anche Internet era nato come progetto di un’agenzia dipendente dal Ministero della Difesa statunitense: prima che rendesse tutto accessibile a tutti.
Federica Ionta
21/03/2011
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale





