SALUTE: INFORTUNI SUL LAVORO AUMENTANO QUANDO C’E’ L’ORA LEGALE

Per la maggior parte delle persone l’entrata in vigore dell’ora legale è vissuta piacevolmente perché coincide con l’arrivo della bella stagione: le giornate si allungano e sono più belle. Ma c’ è un rovescio della medaglia. Con l’avanzamento delle lancette, non solo si perde un’ora di sonno, ma decade l’attenzione portando rischiose conseguenze per chi lavora in ambienti pericolosi come le miniere. A dimostralo uno studio dell’Università del Michigan, pubblicato dall’American Psychological Association, sul Journal of Applied Psychology. “Un’ora di sonno può non sembrare molto – afferma Christopher Barnes uno degli autori dello studio – ma i nostri risultati suggeriscono che potrebbe avere un impatto sulla capacità delle persone di stare in allerta sul lavoro e prevenire gravi lesioni”. Per arrivare a questi risultati, gli studiosi hanno analizzato il numero di infortuni e il numero di giornate di lavoro, perse per gli incidenti provocati dalla stanchezza, segnalati dal 1983 al 2006 alla Mine Safety and Health Administration. Durante questi 24 anni sono stati 576.292 gli infortuni segnalati sul posto di lavoro. Di questi, 3,6 in più rispetto alla media sono accaduti proprio il lunedì dopo il passaggio all’ora legale e più di 2649 sono i giorni di lavoro persi a causa di tali lesioni. I ricercatori hanno anche dimostrato che nella notte del passaggio all’ora legale si perdono 40 minuti di sonno. Lo studio potrebbe avere implicazioni pratiche non solo per i datori di lavoro ma anche per gli stessi lavoratori. “Le aziende – continua Barnes – potrebbero utilizzare queste informazioni per migliorare la sicurezza sui posti di lavoro, nei giorni seguenti al passaggio all’ora legale, posticipando il lavoro particolarmente pericoloso, dopo che i dipendenti hanno avuto modo di adeguare i loro programmi di sonno”.

(ASCA)

fonte: blog.libero.it/lavoroesalute