Il numero di aborti scende, ma non grazie ai divieti
L’aborto? Vietarlo non serve. A dirlo non sono i comitati pro scelta della donna, ma una ricerca dell’Guttmaher Institute su 197 Paesi. I dati parlano chiaro e smentiscono l’idea che introdurre restrizioni feroci all’interruzione di gravidanza non ha nessun effetto sulla salvezza di quelle che i crociati anti-abortisti di tutto il mondo chiamano vite umane.
Il primo dato è che il numero globale di interruzioni della gravidanza è in calo costante. Un bene, perché questo significa che l’educazione sessuale all’uso di metodi di contraccezione fa passi in avanti. Negli otto anni tra 1995 e 2003 (ultimo anno su cui esistono dati mondiali) il numero di interruzione delle nascite è calato da 45.5 milioni a 41.6 milioni, nonostante la popolazione mondiale sia cresciuta – la percentuale di aborti per donna sul pianeta è dunque calata ancora di più.
Ciò che non cambia è la quantità di aborti nei Paesi in cui le leggi lo impediscono. Al momento circa il 40 per cento delle donne del mondo vivono in Paesi o aree in cui non hanno diritto di scegliere se portare avanti una gravidanza o meno. In Africa e America Latina questa percentuale tocca il 90 per cento. Tra 1997 e 2007 la Polonia, il Nicaragua e El Salvador hanno adottato nuove politiche in materia. Molto più restrittve che in passato. A cosa sono servite? A nulla, come nell’Italia degli anni 60, le donne ricorrono alle mammane locali, aumentando i rischi per la propri salute. Ogni anno, stima il rapporto pubbicato dal Guttmacher Institute sono 70mila le donne che muoiono a causa di aborti clandestini. Queste lasciano 250mila orfani l’anno. Un bel record per gli amanti della famiglia e del diritto alla vita.
Non sono solo i divieti a creare problemi: lo scarso accesso alle strutture santarie e i costi rendono facile il ricorso ad aborti non sicuri anche nei Paesi in cui l’interruzione di gravdanza non è vietata.
L’ultimo aspetto è relativo all’accesso alla contraccezione. In Olanda, dove non esistono grandi tabù e se ne parla a scuola, il numero di aborti è pari a 10 per mille donne, contro la media mondiale di 29 per 1000.
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute





