Gli oncologi in campo «Il nucleare fa male, al referendum votate sì»

 

A sei giorni dall’appuntamento referendario, e mentre va avanti a ritmo serrato la battaglia dei comitati promotori per portare alle urne almeno 25 milioni di italiani, il fronte antinucleare trova un nuovo sponsor di punta: gli oncologi italiani o per essere ancora più precisi l’Associazione di oncologia medica (Aiom), riunita in questi giorni a Chigaco per il congresso dei colleghi americani.

 «Il nucleare fa male, è cancerogeno. Per questo l’invito che facciamo ai cittadini è quello di votare sì ai referendum del 12 e 13 giugno», ha dichiarato ieri, a margine del convegno negli States, il presidente dell’Aiom, Carmelo Iacono. «Il problema è che il nucleare non è controllabile e ciò è stato dimostrato in Giappone. Al contrario ci sono tante possibilità di ottenere energia pulita da fonti alternative. Dunque lasciamo stare il nucleare», ha aggiunto Iacono senza giri di parole e con buona pace delle opinioni del professor Umberto Veronesi, il più celebre tra gli oncologi italiani, che ha sempre difeso le centrali atomiche e che nei mesi scorsi, dietro decisione del governo, aveva assunto la presidenza dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

  

05/06/2011  

fonte: blog.libero.it/lavoroesalute