In “tempo di ferie”
Sappiamo benissimo che molti di voi non andranno a riempire le località di mare o monte, come se non bastasse tutto l’anno la convulsione cittadina del traffico. Andiamo lì per “riposarci”, in realtà costretti dalla cultura offerta dalla società dei consumi che ci dice quello che dobbiamo fare (prenotare un alloggio, affittarlo, fare una crociera piccola, un viaggio o qualcosa di simile, ecc.) complicandoci ancora di più la vita in posti affollati, rumorosi, dove la vita è ancora più cara e squalificata (insieme a tante cose da “rivivere”).Chi ha perso il lavoro, non lo trova, è in cassa integrazione, va qualche giorno o settimana dai parenti, ma si rammarica di non essere in questi posti di vacanza. Ma questo tempo di “distacco” dalla routine non è così. Rendiamoci conto e smettiamola di farci imbrogliare!
Vi lascio alcune riflessioni passate sul sito in questo tempo che ci parlano di fratelli immigrati, dei rifugiati e della accoglienza vera, di quanto si sta facendo.
Dopo una prima risposta positiva ai “profughi”, sono meno di 10 le famiglie che hanno messo a disposizione alloggi (dopo un primo slancio, molti hanno ripensato) per 1.200 persone, per i “richiedenti rifugio” che fuggono da una guerra (Libia), a cui partecipiamo pr avere in futuro energia e “non perdere le opportunità” che verranno!
Vi lascio queste brevi riflessioni: alcune datate, ma sempre appropriate ed adeguate alle scelte di accoglienza del diverso:
- DALLA “LEGGE MARTELLI” AL PACCHETTO SICUREZZA
- No alla finta accoglienza e alle tendopoli, si a percorsi reali di integrazione per chi fugge da violenze e guerre
Fredo Olivero
Direttore Migrantes Piemonte e Valle d’Aosta
25 luglio 2011
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute





